lunedì 8 giugno 2020

SOCIOLOGIA

LA FORMAZIONE DELL' IDENTITA' PERSONALE 

In sociologia il concetto di identità riguarda il modo in cui l'individuo considera e costruisce se stesso come membro di determinati gruppi sociali: nazione, classe sociale, livello culturale, etnia, genere, professione, e così via; e, per l'altro, il modo in cui le norme di quei gruppi consentono a ciascun individuo di pensarsi, muoversi, collocarsi e relazionarsi rispetto a sé stesso, agli altri, al gruppo a cui afferisce ed ai gruppi esterni intesi, percepiti e classificati come alterità.
La comprensione di sé rappresenta un individuo o un corpo sociale i quali sviluppano un' entità riconoscibile e separata. In quanto modello con il quale ci si rappresenta rispetto ad un ambiente, l’identità è il risultato di un processo che si forma in risposta a sollecitazioni sempre mutevoli. L’identità non ha un contenuto immutabile e definito in via permanente, ma si costruisce per stadi successivi come elaborazione storica che reagisce di fronte ad avvenimenti, situazioni, contesti. L’identità in questo senso è il costante tentativo di stabilire degli elementi di continuità in un flusso di cambiamento, in un movimento di continuo adattamento e riposizionamento.
Identità personale e identità sociale interagiscono tra loro: possiamo immaginarci il nostro Sé come una struttura, una rappresentazione mentale in cui le informazioni individuali concorrono alla formazione della nostra rappresentazione, mentre le informazioni di carattere sociale e culturale ne costituiscono gli aspetti più esterni.


SOCIOLOGIA

I MECCANISMI DELLA SOCIALIZZAZIONE

I meccanismi di socializzazione sono alla base del processo di socializzazione .
Sebbene uniti tra loro in un intreccio inscindibile, possiamo distinguere due principali tipologie di meccanismi :


  •  i meccanismi biologici: rientrano in questa categoria le predisposizioni innate ad apprendere, l'intelligenza, il linguaggio. Per esempio, le fasi di apprendimento del patrimonio genetico sembrano determinate da un meccanismo biologico di socializzazione uguale per tutti.
  • i meccanismi culturali: rientra in questa categoria tutto ciò che viene appreso attraverso l'interazione sociale e il rapporto con gli altri. Per esempio, le ricompense e le punizioni dei genitori, l'imitazione e l'identificazione del bambino.


I processi di socializzazione portano l'individuo alla formazione di una identità sociale, che è strettamente collegata alla formazione e alla strutturazione di una identità personale.
Mead fu uno psicologo e sociologo statunitense e basò i suoi studi e le sue ricerche principalmente sul bambino e sui giochi.
Afferma infatti dell'esistenza di tre diverse fasi.
La prima, "l'altro generalizzato" tratta l'imitazione del bambino nei confronti dei suoi cari.
Nella seconda fase invece "altri significativi" studia il cosiddetto gioco libero, ovvero quello senza regole.
La terza e ultima fase infine, "gioco organizzato" studia e osserva le regole appartenenti ai vari giochi e spiega che sono utili in quanto il bambino impara a riconoscere i valori

SOCIOLOGIA

LA SOCIALIZZAZIONE 

Per 'socializzazione' si intende il complesso processo attraverso il quale l'individuo diventa un essere sociale, integrandosi in un gruppo sociale o in una comunità. Tale concetto sottolinea come lo sviluppo della personalità non sia determinato univocamente né da  attori  genetici né da fattori ambientali, bensì dall'interscambio dinamico e contingente tra individuo e ambiente.
La socializzazione riflette il contesto sociale dello sviluppo dell'individuo e il rapporto dinamico tra individuo e società. In termini generali, essa può essere definita come trasformazione dell'essere biologico in un essere sociale caratterizzato da uno specifico modello culturale di percezione della realtà. La socializzazione comporta l'integrazione o l'adattamento degli individui in varie strutture e relazioni sociali, rappresentate dalla classe, dalla famiglia, dai reticoli, dalla scuola e dall'ambiente di lavoro. In sociologia il concetto di socializzazione viene usato per indicare il trasferimento intergenerazionale di valori culturali, sistemi simbolici e norme sociali. Questa prospettiva mette in risalto la continuità dei sistemi sociali che dovrebbe essere garantita dalla socializzazione del bambino e dell'adolescente in conformità alle norme e ai valori dominanti. In psicologia, lo stesso concetto viene usato per indicare i processi di sviluppo della personalità in diversi contesti storici e sociali, e in particolare nell'interazione con la famiglia. La socializzazione viene anche connessa ai problemi dell'insegnamento e all'apprendimento.


domenica 17 maggio 2020

COMPITI PSICOLOGIA

DOMANDE PAGINA 208

1
Quando analizziamo una società multiculturale, staimo prendendo in considerazione anche di un luogo di non-incontri, ovvero uno spazio fisico popolato da individui differenti incapaci di generare scambi umani e condivisione di esperienze. Talvolta varie incomprensioni e impossibilità di comunicazione sono dovute alle appartenenze culturali differenti, generatrici di conflitti e reazioni ostili.

2
Con strategia antropoemica viene definita una strategia di evitamento. Essa prevede l'evitamento del contatto visivo. Questa strategia di evitamento si di distingue da quella antropofagica poichè se la strategia ematica mira a escludere, identificando lo straniero come l'Altro con il quale non si vogliono avere contatti, con quella fagica si tende a includerlo, a inglobarlo fino a privarlo della sua stessa forza. 

3
Secondo Baudrillard l'Altro è più oggetto di produzione che di passione, esso infatti, se tendente all'allontanamento sarà procreatore dell'indifferenza. Un sentimento che invece potrà esprimersi in atto di comportamenti opposti è il razzismo. 

4
Secondo Zampierini gli elementi che favoriscono un comportamento prosociale devono svilupparsi dall'origine di un comportamento empatico, ovvero un comportamento il quale prevede di entrare in sintonia con gli altri. 
Zampierini esamina determinati elementi : i limiti della socializzazione, la forza delle emozioni e debolezza della congiunzione, l'assenza di scelta e infine la prospettiva sè-altro.

5
Il linguaggio, nella società moderna, gioca un ruolo rilevante. Esso viene definito come lo spazio di comune costruzione della realtà, come gioco in cui le parti non sono in lotta per imporre il proprio punto di vista ma per comprendersi e trasformarsi insieme sulla base di ciò che li accomuna e aiuta a riconoscersi come parti di un'unica collettività.










 

sabato 9 maggio 2020

COMPITI DI PSICOLOGIA

DOMANDE PAGINA 204

1
Zimbardo evidenzia un processo di deindividuazione per cui l'individuo si spoglia delle sue identità e la sua condotta non è più dettata da norme interne, ma da norme situazionali. Tale processo permette ai centri emozionali del cervello di dare libero sfogo al impulsi lipidici e quelli aggressivi. I comportamenti legati a tali impulsi sono favoriti dal processo della deumanizzazione, che porta a considerare una certa categoria di individui come non appartenente alla sfera umana.

2
La Shoah è analizzata dallo sociologo come un insieme dei meccanismi di interazione e di influenza sociale i quali permettono il raggiungimento di finalità economiche e politiche. Un elemento analizzato è l'esclusione morale: attraverso la propaganda gli ebrei furono denigrati  e considerati come responsabili dei mali della società tedesca. Prima di essere uccisi infatti venivano degradati e deumanizzati. 

3
All'interno dell'opera "Studi sull'autorità e la famiglia" Erich Fromm mette in luce il ruolo della famiglia analizzandolo come un veicolo dell'autorità sociale. Secondo lo sociologo alla base del consenso al totalitarismo viene posta una formazione psicologica che egli chiama carattere autoritario,  caratterizzata da componenti sadomasochiste. 

4
Nella teoria sull'esercizio del potere di Agamben i soggetti deportati nei campi di sterminio erano considerate "nude vite" in quanto soggetti singoli totalmente esclusi dalla comunità. Essi infatti erano individui senza diritti politici e possesso della propria vita.

venerdì 1 maggio 2020

COMPITI PSICOLOGIA

DOMANDE PAGINA 199

1
I risultati delle ricerche di Asch ha dimostrano fino a che punto le persone siano sensibili alle influenze sociali: esse possono essere portate a dubitare di ciò che vedono e percepiscono se altri vicino a loro sostengono una posizione diversa.

2
Asch ha individuato alcuni fattori che incidono sul grado di conformità al gruppo: la dimensione del gruppo, raggiunta quando il gruppo è composto da almeno tre persone, l'interazione futura, l'ambiguità dello stimolo, secondo la quale sei giudizi sono ambigui la tendenza a conformarsi aumenterà e infine l'attrazione verso il gruppo,  secondo la quale se il soggetto vuole a far parte del gruppo tenderà ad uniformarsi maggiormente. 

3
Il conformismo delle idee è dettato dall'influenza dell'informazione (conformismo informazionale) e delle norme (conformismo normativo). A volte le persone sono influenzate dall'informazione ottenute dagli altri, in altre circostanze sono maggiormente influenzate dalle norme. Vi sono variabili fattori che incidono sulla tendenza al conformismo tra cui rinforzo e lo status sociale. 

4
Milgram ha mostrato che una persona normale può arrivare a commettere azioni crudeli sulla spinta dell'influenza del contesto sociale. Il soggetto mette in atto una serie di meccanismi di adattamento per affrontare il conflitto tra la spinta all'obbedienza e quella la ribellione. Infatti questo è il meccanismo psichico centrale ovvero quando il soggetti tendono a delegare ad altri la responsabilità delle loro azioni, attribuendola alla autorità.

domenica 26 aprile 2020

COMPITI DI PSICOLOGIA

DOMANDE PAGINA 192

1
Gli effetti più dannosi e dolorosi per il soggetto che ha subito violenza sono l'atroce condizioni di dover mantenere il segreto, spesso ottenuto attraverso minacce e ricatti, e la distorsione del rapporto con l'adulto che esercita l'abuso fisico, che lo maschera e mistifica agli occhi del minore come atto di "affetto" e "protezione".

2
I bambini possono vivere in condizioni di disagio e malessere altamente distruttive all'interno della cosiddetta famiglia maltrattante, intesa come luogo in cui si attuano non solo violenze fisiche, ma anche psicologiche, o dove si creano situazioni di trascuratezza e abbandono nei confronti del bambino stesso: detto in altri termini, dove si annida la più scura minaccia psicologica per il minore, l'indifferenza.

3
Più complesso invece individuare le situazioni di maltrattamento psicologico o di incuria affettiva: in questi casi solo un'attenta osservazione del soggetto e delle sue difficoltà relazionali può essere rivelatrice degli ambiti familiari distruttivi in cui il minore vive. Gli esiti psicologici del maltrattamento dell'incuria sono frequenti , Ma non necessariamente si evidenziano subito. Alcune conseguenze della violenza psicologica possono essere l'aggressività, la depressione, o difficoltà dell'inserimento scolastico.

4
La psicoterapia familiare prevede incontri tra uno o più psicoterapeuti e l'intera famiglia: attraverso una serie di tecniche specifiche si aiuta l'intero nucleo familiare a rileggere la propria storia evolutiva e a evidenziarne i nodi problematici, nel tentativo di superarli. La psicologia che si occupa delle famiglie si basa su alcune tesi fondamentali: la famiglia è un sistema interattivo; ogni comportamento individuale viene letto e interpretato come funzione della relazione tra i componenti del nucleo familiare; il sintomo è un'espressione di organizzazione disfunzionale.

5
Gregory Bateson A cui si devono importanti studi sulla schizofrenia, chiama doppio legame un tipo di interazione in cui uno dei due interlocutori è esposto a messaggi contraddittori da parte dell'altro. Ciò genera effetti sul comportamento della persona, compromettendone l'equilibrio.

PSICOLOGIA

IL COMPORTAMENTO MALVAGIO SECONDO MILIGRAM  Nel 1970 un team di ricercatori diretto dal professor Philip Zimbardo della Stanford Un...